Congiuntivite allergica propriamente detta è la più frequente, corrisponde ad una infiammazione della congiuntiva ed è spesso associata ad una infiammazione della mucosa nasale con sensazione di naso ostruito, che cola, di prurito, di starnuti ripetuti. E' caratterizzata da una sensibilizzazione a diversi allergeni come ad esempio le graminacee, o la polvere o al pelo di animali domestici. La congiuntivite allergica è caratterizzata dalla mancanza di secrezione purulenta e si riconosce per il forte prurito e gonfiore della congiuntiva che interessano quasi sempre entrambi gli occhi e sono accompagnati da lacrimazione intensa. Una volta fatta la diagnosi si può procedere alla terapia, che consiste nella somministrazione di colliri spesso anche associati a spray nasali se è presente anche la rinite.
- Si può far uso di antistaminici quando l' esposizione all' allergene è inevitabile. Infatti essi rappresentano uno dei trattamenti tradizionali di diverse forme di allergia.
- Si può ricorrere alla terapia topica con corticosteroidi per breve tempo. Questi, grazie alla loro spiccata azione antinfiammatoria, sono farmaci efficaci nel trattamento delle forme acute. I pericoli dell' uso prolungato di cortisone non sono, però, da sottovalutare.
- Inoltre si possono usare gli agenti stabilizzanti di membrana che fungono da terapia preventiva, e quindi da assumere prima del contatto con l' allergene. Infatti sono di scarsa utilità quando i sintomi sono già presenti.
- Infine l' immunoterapia ("vaccini desensibilizzanti"), consiste nell' iniettare sottocute quantità gradualmente crescenti dell' allergene specifico, allo scopo di modificare nel tempo la risposta immunitaria della persona allergica. |
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| La congiuntivite primaverile è una infiammazione bilaterale della congiuntiva, ad andamento cronico ma con picchi stagionali nel periodo primaverile. E' una malattia che colpisce generalmente bambini in età prepubere ed è raro riscontrarla al di sopra dei 30 anni. I principali sintomi e segni della congiuntivite primaverile sono, oltre al prurito: iperemia marcata, lacrimazione, fotofobia, sensazione di corpo estraneo.
Si è soliti affermare che la malattia tende a scomparire da sola nel periodo della pubertà anche se casi di congiuntivite primaverile protratta sono stati spesso segnalati. Quando la sintomatologia è intensa è necessario l' uso dei cortisonici locali sotto stretto controllo specialistico. |
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| La congiuntivite atopica è quella più grave ed è associata ad eczema. Questo tipo di congiuntivite può apportare complicanze sulla funzione visiva. Circa il 10% dei pazienti con dermatite atopica sviluppa congiuntivite atopica e la terapia prevede l' uso di steroidi. |
| La congiuntivite giganto-papillare è stata osservata e descritta per la prima volta in portatori di lenti a contatto e successivamente in portatori di protesi oculari e suture. Generalmente tale sindrome si manifesta con un tempo medio di 8 mesi circa dall'uso iniziale di lenti a contatto morbide ed 8 anni dall'uso di quelle rigide. Inizialmente il paziente presenta solo un lievissimo aumento della secrezione mucosa al mattino, successivamente tale secrezione compare anche durante il giorno e si intensifica sempre più. Nell'ultima fase compare prurito intenso, bruciore e dolore e forte reazione del tessuto papillare. |
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